Progetto pedagogia “ascolta il mio cuore”

Progetto pedagogia “ascolta il mio cuore”

A CURA DI:
Dott.ssa Erika Cappello (Pedagogista Clinico).

 

Premessa:
La persona disabile, si trova spesso a vivere in condizioni tali che non gli permettono di esprimere al meglio le proprie abilità residue, egli vive in un corpo “negato”, poichè spesso nel vissuto soggettivo di costui si può creare la percezione di un corpo svilito, privo di significato, perchè luogo nel quale si concretizza il deficit ( non sapersi muovere, non saper produrre azioni o comportamenti adeguati e intelligenti, non saper concepire e utilizzare emozioni e sentimenti sufficienti a intessere relazioni…). La conseguenza immediata è che una coscienza inadeguata o falsa della propria corporeit&agrave, rende inadeguata o falsifica la comunicazione interpersonale. Se la persona vive il suo essere
corpo come il suo essere persona in quanto orientato all’altro, nella comunicazione personale, il corpo diviene profondamente intimamente il linguaggio della persona. Le esperienze corporee che il pedagogista clinico può far vivere alla persona, offrono l’opportunità di poter sperimentare e sentire attraverso il proprio corpo emozioni e sensazioni, che derivano dal contatto con il mondo esterno, offrendo così la possibilità di acquisire consapevolezza di s&egrave.

Ambito di intervento:
Socio-educativo.

 

A chi è rivolto:
L’intervento è rivolto ad un ragazzo di 15 anni con pluri disabilità grave.

 

Problema/bisogno:
Difronte alla gravità di alcune disabilità grave, è pensiero comune che non ci sia nulla da fare. Tuttavia ogni persona, in quanto tale, ha il diritto di avere la possibilità di sentire e relazionarsi a partire da un contatto con il proprio vissuto e dalla relazione con
l’altro.


Obiettivo generale:
L’intervento pedagogico – clinico proposto, intende aiutare il soggetto coinvolto a vivere il proprio corpo in modalità diverse, cogliere i messaggi che da esso riceve, sperimentarlo in situazioni nuove che favoriscono la piacevolezza del con – tatto e stimolano nuove sensazioni e vissuti.

 

Obiettivi specifici:

  • stimolare l’attenzione uditiva: in particolare verso la voce delle persone, e gli stimoli musicali;
  • stimolare l’attenzione visiva: in particolare nei confronti del volto delle persone, delle proprie mani e dei materiali;
  • stimolare l’attenzione tattile: in particolare al contatto corporeo con l’uso di diversi
    materiali.

Destinatari:
Saverio Borghi

Metodologia:
Lavoro individuale.

Tempi:
Sei incontri di 45 minuti l’uno

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