Progetto Giada

Progetto Giada

Responsabile tecnico : Dott.ssa Iolanda Sandalo

Ricordiamo che il progetto in atto è rivolto ad una ragazza con danno neurologico e disturbo specifico di linguaggio (anartria) e che gli obiettivi cardine che ci eravamo prefissati erano i seguenti:

  • potenziare la sua competenza comunicativa per darle la possibilità di manifestare i propri desideri, le proprie emozioni, i propri bisogni, anche attraverso uno scambio di pensieri, sensazioni, informazioni e stati d’animo in modo da farla uscire dall’isolamento verbale ed emotivo in cui spesso si trova.

A questo punto del progetto si può dire che dal punto di vista relazionale ed emotivo G. ha saputo instaurare un buon rapporto al punto tale che abbiamo realizzato un “NOSTRO GIORNALE SEGRETO” nel quale riversare emozioni, dubbi, curiosit&agrave, giochi e tutto ciò che G. ha voglia di esprimere.

Questo mi ha dato modo di impostare il programma degli obiettivi specifici (che poteva risultare noioso) in modo divertente, creativo, vivace ma mirato.

G. sta rispondendo molto bene, infatti il programma terapeutico impostato su:

  • training percettivo-uditivo
  • training metafonologico
  • training morfosintattico

Sta proseguendo in modo costante e positivo. I tempi sono naturalmente piu’ lenti, ma la costanza di G e la continuità dei miglioramenti delle prestazioni fanno presupporre che si possano ottenere ancora buoni risultati.

E’ migliorata anche la padronanza dell’ausilio informatico anche se bisogna ancora lavorare sulla velocità motoria e visiva dei movimenti, sta imparando nuove modalità facilitatorie e personali per operare con il computer in modo più rapido e proficuo. Si sta valutando la possibilità di utilizzare un software che sfrutti l’uso di tabelle di comunicazione supportate da sintesi vocale.

Dopo tre mesi di lavoro devo sottolineare l’importanza di continuare a sollecitare e, in modo particolare, di mantenere gli apprendimenti acquisiti che, altrimenti, tenderebbero ad essere dimenticati e non utilizzati.

Restano poi da ampliare gli obiettivi definiti all’inizio del progetto a livello di:

  • abilità di percezione fonemica
  • abilità di consapevolezza fonologica
  • comprensione grammaticale e abilità di lettura.

 

Relazione Finale del progetto

A conclusione del progetto a favore di G. si possono trarre le seguenti osservazioni: G. ha risposto alle richieste del progetto in modo assolutamente positivo, la sua motivazione come pure l’attenzione e la partecipazione sono state “notevoli”, conseguentemente i risultati sono stati molto buoni creando, così, una strada per futuri apprendimenti.

Nello specifico, se andiamo ad esaminare il piano del programma terapeutico, si può dire che, nonostante i tempi di G. siano inevitabilmente un po’ lenti, gli obiettivi sono stati raggiunti in questi termini:

  • a livello percettivo-uditivo G. ha imparato a padroneggiare parole bisillabe ad alta e media frequenza e trisillabe ad alta frequenza sia nella lettura che nella scrittura. Ora si stava impostando il programma per l’uso di parole bisillabe a bassa frequenza e di trisillabe a media e bassa frequenza (sia nella lettura che nella scrittura). Abbiamo molto lavorato sulla divisione in sillabe e sul loro ricordo uditivo (che è la parte più difficile per lei relativamente al disturbo che presenta), ottenendo da G. una buona risposta.
  • a livello lessicale-semantico si può osservare che il suo vocabolario è aumentato (in modo notevole la sua produzione verbale).
  • a livello morfo-sintattico ci sono da rilevare buoni risultati, la concordanza di genere, numero, caso, verbo si può dire ben sviluppata e livello verbale (come pure la costruzione della frase minima), il problema resta a livello di scrittura in quanto subentra il ricordo uditivo che è latente.
  • l’uso del PC è migliorato, si è velocizzata nella videoscrittura, anche se c’è ancora un notevole lavoro da fare a livello di motilità e di velocità.
  • ottimi risultati dal punto di vista relazionale ed emotivo.

In considerazione di tutto ciò e a fine progetto devo sottolineare che i notevoli progressi che G. ha fatto e, soprattutto, l’estrema motivazione lasciano molto spazio per la prosecuzione e lo sviluppo di nuovi apprendimenti. Infatti, dopo aver conquistato queste tappe, si tratta di mantenerle nel tempo e di progredire.
Ci sono tutti i presupposti per poter asserire che gli apprendimenti di G. siano in evoluzione e che sia, quindi, il momento giusto per lavorare.

Iolanda Sandalo

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