Progetto Denny

Progetto Denny

Destinatari : Denny

Attori: Sandalo Iolanda, logopedista

RESPONSABILE AMMINISTRATIVO DEL PROGETTO: Barca Alba
struttura di appartenenza :
Associazione ALBACHIARA Onlus

Tempi

  • 24 incontri di 1 ora ciascuno, si faranno 2 incontri a settimana. Questo progetto è rivolto ad un ragazzo con diplegia spastica.La diplegia spastica è un disturbo motorio che appartiene al grande capitolo delle PCI. Più dettagliatamente si tratta di un disturbo motorio che coinvolge in particolare gli arti inferiori.

    Per paralisi cerebrale infantile si intende una turba persistente, ma non immutabile, dello sviluppo della postura e del movimento dovuta ad alterazioni della funzione cerebrale, da lesione avvenuta nel periodo pre-, peri- e post-natale, prima che se ne completi la crescita e lo sviluppo.
    Datosi che le funzioni neuropsicologiche e cognitive, che sono alimentate anche dall’esercizio motorio, dall’esperienza percettiva e dal linguaggio, rappresentano i prerequisiti dell’apprendimento ne consegue che una minorazione motoria può influire anche sull’astrazione, e il non essere padrone delle proprie azioni (che comporta una inevitabile limitazione di esperienze) può determinare un’intelligenza meno concreta, può ostacolare un processo mentale, può rendere difficile o impossibile una certa esperienza.

    Se nelle PCI il disturbo dominante è quello motorio (spasticità, iper- o ipo- tonia, atassia, tremori ecc), è di fondamentale importanza ricordare che, accanto ad esso, esiste una serie di disturbi associati
    Che possono avere maggiore o minore incidenza:
    ritardo mentale
    epilessia
    disturbi della percezione
    disturbi prassici
    disturbi del linguaggio
    disturbi dell’apprendimento
    disturbi emozionali e comportamentali
    danni sensoriali visivi e uditivi
    difficoltà alimentari

    Orientativamente la presa in carico di Denny comporterà, dopo una dettagliata valutazione logopedia, un percorso terapeutico che verterà al raggiungimento del buon funzionamento dei processi cognitivi, intesi come il funzionamento specifico di un meccanismo mentale che permette l’elaborazione dell’informazione
    determinando l’apprendimento e la formazione di risposte, di abilità e di competenze (dalle più semplici alle più complesse denominati prodotti cognitivi) che andranno ad arricchire il nostro patrimonio di conoscenze.
    Ad esempio i concetti di dimensione, spazio, tempo, quantità, i concetti storici, geografici, scientifici, politici ecc, sono prodotti cognitivi dati da un buon funzionamento dei processi cognitivi di memoria, attenzione, discriminazione ecc.

    Nello specifico i processi mentali comprendono:
    la memoria che è la capacità di conservare (memorizzare) le informazioni ricevute e di ritrovarle (recuperarle) quando la situazione o il compito lo richiede. Distinguiamo memoria a breve e a lungo termine,
    l’attenzione che rappresenta un filtro inibitore e amplificatore per gli stimoli che l’ambiente manda e che devono essere elaborati a livello cognitivo,
    la discriminazione che è la capacità di rilevare delle differenze tra due o più situazioni stimolo e dare ad esse due risposte diverse,
    la generalizzazione che è la capacità di estendere l’uso di una strategia di risposta riconoscendone l’utilizzabilità in una gamma di situazioni stimoli più ampia dagli esempi iniziali su cui ha condotto il primo apprendimento
    il problem solving inteso come la capacità di risolvere problemi. Di fronte ad una nuova situazione che non si può gestire con le consuete modalità si deve scoprire una nuova strategia di risposta alla quale ci si può arrivare con un procedimento di prove ed errori o con un’intuizione improvvisa,
    il planning solving che è la capacità di programmare ed eseguire sequenze di azioni orientate ad un fine. Si tratta cioè di programmare, anticipandone lo svolgimento, una sequenza stabile di azioni che porta ad un fine ed applicarsi a svolgerla regolarmente senza ometterne alcuna fase.

    Nel caso di Denny il percorso riabilitativo verterà sullo sviluppo di alcuni di questi processi.
    Il trattamento sarà impostato dando notevole importanza all’attenzione verbale in quanto è un ragazzo che parla molto ma ascolta poco.
    Ha un’ottima memoria verbale sia a breve che a lungo termine che trae in inganno, infatti dimostra di essere un ragazzo che sa produrre molte cose, anche notevoli, ma che perde non appena scendiamo nel cognitivo semplice.

    OBIETTIVI

  • migliorare l’attenzione
  • migliorare la concentrazione
  • migliorare la discriminazione degli stimoli
  • strutturare meglio la generalizzazione dei concetti con particolare
    riferimento a quelli logici, astratti e spazio-temporali
  • sviluppare la capacità di problem solving
  • sviluppare la capacità di plenning solving
  • migliorare la letto-scrittura e la narrazione
  • raggiungere una buona autonomia al computerPERCORSO TERAPEUTICO 

    Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati si imposterà l’intervento riabilitativo su:
    allenamento all’attenzione, alla concentrazione ed alla discriminazione
    – acquisizione e utilizzo delle mappe cognitive
    – sviluppo della produzione e della comprensione orale quindi:
    – denominazione e verifica del significato
    – descrizione
    – ormulazione di frasi
    – formulazione spontanea di frasi
    – comprensione e produzione della struttura frastica
    – ampliamento del vocabolario
    – narrazione 

    costruzione di un vocabolario attraverso la creazione di un archivio
    – allenamento all’uso del pc
    Per la VALUTAZIONE LOGOPEDICA si pensa di utilizzare i seguenti test:
    – Rustioni
    – TCGB
    – Cespee B
    – Prove MTMateriale che si pensa di utilizzare:

    software liberamente scaricabili da internet
    software ericksonCosti

  • Il  un costo totale del progetto è di  840,00 euro (lordi)
  • Relazione Finale del progettoIl percorso riabilitativo di D. è stato impostato, in particolare, sull’attenzione verbale e sulla concentrazione, essendo questi i suoi punti deboli.

    Ricordiamo che è un ragazzo che dimostra di saper produrre cose notevoli a livello verbale, che ha un’ottima memoria verbale sia a breve che a lungo termine, ma che “cade” quando scendiamo nel cognitivo semplice. Proprio per lavorare su quest’ultimo aspetto abbiamo impostato il trattamento sui cardini dei processi cognitivi; per cui, dopo una dettagliata valutazione logopedica, ci siamo creati un “quaderno di lavoro”.

    La difficoltà con D. è stata proprio quella di “calarlo nella realtà semplice” e nel concreto, per fare ciò ci siamo avvalsi di esercizi su:

    • Attenzione
    • Concentrazione
    • Discriminazione
    • Problem solving

    Sulla base del lavoro svolto, a conclusione del progetto si può dire che D. ha dimostrato una buona partecipazione, alcuni degli obiettivi sono stati raggiunti parzialmente ed altri dimostrano di essere in via di acquisizione e sviluppo. Comunque sono tutti in evoluzione, da qui la possibilità di impostare un “programma di lavoro” futuro.

    • la letto-scrittura e la comprensione della lettura sono migliorate come pure l’uso del computer che D. adora.
    • buono l’utilizzo di mappe cognitive.
    • migliorata la formulazione di frasi.
    • aumentato sensibilmente il lessico.
    • stabile l’aspetto emotivo/relazionale.
    • molto positivo il fatto che durante l’estate D. parteciperà ad un percorso di animazione.Iolanda Sandalo

 

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